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Bonus Bebè

bonus bebeTorniamo a parlare di sostegno alle famiglie e, in particolare, del bonus bebè. Chi non avrebbe bisogno di un aiuto economico, oggi come oggi, in una situazione di crisi come quella che l’Italia sta passando ormai da 4 anni. Le famiglie italiane soprattutto, ma anche giovani e pensionati, stanno attraversando un periodo nero, dove continua a peggiorare la situazione economica, si continua a perdere potere d’acquisto, l’accesso al credito diventa sempre più difficile, i risparmi si assottigliano di anno in anno, mentre le tasse continuano ad aumentare.

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Bisogna dire le istituzioni stanno cercando di porre un freno a questa situazione, sia cercando di far riprendere gli investimenti delle aziende italiane e quelli esteri, sia cercando di stimolare la domanda interna e di portare un aiuto concreto alle famiglie, attraverso aiuti e sostegni monetari.

BONUS BEBÈ INPS

Con il decreto legge del consiglio dei ministri n.83 del 10 Aprile, è stato adottata definitivamente come misura di sostegno alle famiglie il bonus bebè, che sarà in vigore dal primo gennaio 2016 al 31 dicembre del 2017. Il bonus sarà riconosciuto alle madri naturali, quelle adottive e quelle affidatarie.

Il contributo sarà di 80€ al mese per tutti e di 160€ al mese per le famiglie che hanno un reddito inferiore a 7.000€. La domanda andrà presentata all’INPS, l’istituto nazionale di previdenza sociale, attraverso l’apposito modulo ed entro i termini di scadenza. Il bonus potrà essere richiesto da tutte le madri di cittadinanza italiana, di uno stato appartenente alla comunità europea o di nazionalità straniera, se in possesso del regolare permesso di soggiorno.

Sarà possibile eventualmente cumularlo con altri aiuti economici previsti dalla legge, come assegni di maternità o assegni per genitori disoccupati. Per poter richiedere il bonus il bambino dovrà essere nato entro i termini previsti dal decreto, cioè dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017, in caso contrario non si avrà diritto al bonus.

Il bonus bebè viene concesso alle famiglie che hanno un reddito inferiore a 25.000€, al superamento del quale non viene elargito. È possibile compilare l’apposita domanda e presentarla all’INPS, attraverso gli uffici dei CAF e dei Patronati, oppure, se in possesso del PIN dispositivo, direttamente per via telematica sul sito dell’Ente previdenziale.
La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita del bambino. Se questo termine viene superato e la domanda è presentata in ritardo, il bonus viene erogato dalla data di presentazione della domanda, e non dalla data di nascita del bambino.

Bonus Bebè 2016: in conclusione

In un periodo come questo, si tratta sicuramente di un aiuto bene accetto, anche se limitato rispetto a quelle che sono le esigenze ed i problemi delle famiglie italiane. Comunque l’iniziativa ha riscosso un grande successo, con una valanga di domande presentate, che hanno causato dei forti rallentamenti nell’elargizione del bonus. Si spera che l’INPS provvederà a liquidare gli arretrati quanto prima come sostenuto, facendo respirare un poco le famiglie italiane.

Si tratta di un piccolo sostegno che, di certo, non va a coprire l’immenso impegno economico che una famiglia deve affrontare per la crescita di un figlio ma, di certo, può rappresentare un piccolo aiuto che permette di alleggerire il budget familiare di qualche spesa.

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