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Cartelle equitalia: soluzioni debitorie

equitaliaLe cartelle Equitalia sono uno degli incubi peggiori degli italiani. Spesso, infatti, Equitalia è stata accusata di applicare interessi eccessivi e metodi di riscossione che vanno al di la delle regole. Il sogno di tanti italiani è quello di arrivare alla prescrizione o di trovare, comunque, una soluzione per non pagare i propri debiti. Ma è possibile?

La risposta è si. In questa guida cercherò di fornirti tutte le informazioni fondamentali per capire come uscire dai debiti in maniera legale e poter riprendere a vivere con maggiore serenità.

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Perchè diciamocelo in tutta franchezza. La maggior parte delle persone che hanno delle cartelle di pagamento in corso con Equitalia non dormono sogni tranquilli sapendo che, da un giorno all’altro, si possono ritrovare senza casa, senza macchina e senza la tranquillità necessaria per vivere una vita normale e poter pagare i debiti.

Cartelle Equitalia: come funzionano

Come sempre, per poter risolvere un problema bisogna prima capirne i meccanismi per cominciare a comprenderne meglio il funzionamento. Come si evince dal sito ufficiale della società di riscossione, la cartella di pagamento è quell’atto che Equitalia invia su incarico degli enti creditori per recuperare le somme che risultano dovute dai cittadini. Vediamo, ora, quali sono i dati che possiamo trovare nella cartella. Per prima cosa vi è l’importo totale da pagare, ossia quanto dobbiamo sia per il debito che per interessi, spese di mora e costi acessori di riscossione.

Questo aspetto è molto importante perchè, seppure oggi le cose sono un pochino migliorate, fino a qualche anno fa questi costi avevano un impatto eccessivo sul totale da pagare. Volendo semplificare possiamo dire che non pochi cittadini si sono visti recapitare cartelle equitalia il cui totale era anche il triplo o il quadruplo del debito iniziale. Facciamo un esempio? Avevo un debito di 10 mila euro e mi è arrivata una cartella equitalia di 30 o 40 mila euro.

Oggi le cose sono decisamente cambiate, gli oneri di riscossione sono stati fissati al 3% se si paga entro 60 giorni di tempo, e del 6% se si paga dopo tale termine. Questo giusto per dare alcune informazioni di base. Come qualsiasi altra società anche Equitalia deve attenersi a delle regole per quanto riguarda la riscossione dei debiti. Se ciò non avviene il debitore può richiedere la revisione della cartella con forti sconti o, in alcuni casi, anche l’annullamento. Si, hai capito bene, in alcuni casi si può non pagare il proprio debito (lo vedremo più avanti).

Ovviamente per farlo bisogna conoscere tutte le leggi e leggine per scovare eventuali vizi delle cartelle. A tal proposito abbiamo avuto modo di testare le soluzioni proposte da Difesa Debitori e ci riteniamo valga la pena approfondire il discorso (ancora di più che la consulenza è gratuita!). Dai uno sguardo al loro sito e lascia i tuoi dati: www.difesadebitori.it

Soluzioni per cartelle equitalia

La soluzione più semplice per le cartelle Equitalia è, ovviamente, la prescrizione ma non sempre questa è applicabile e, soprattutto, spesso non è possibile giudicare in prima persona se la soluzione è un qualcosa di applicabile anche alla propria cartella. Le variabili in gioco sono troppe ed è richiesta la competenza di un team di professionisti.

E’ bene sapere, comunque, che in linea di massima devono essere passati 10 anni perchè il debito possa prescriversi. Per quanto riguarda i contributi previdenziali, invece, i 10 anni sono applicabili solo per quelli dovuti prima del 1996, mentre per quelli successivi la prescrizione è di 5 anni.

Per quanto riguarda l’Agenzia delle Entrata vai qui: http://www.agenziaentrate.gov.it/

Come detto, però, la normativa è molto complessa e richiede delle competenze specifiche che solo chi si occupa di tributi e soluzioni debitorie può fornire al cittadino.

Non pagare una cartella Equitalia

Come abbiamo già avuto modo di dire ci sono dei casi in cui le cartelle presentano dei vizi e possono essere annullate. Di fatto, quindi, ci sono dei casi in cui i debiti equitalia possono non essere pagati. Vizi di forma, errori nella notifica delle cartelle e altri vizi sanciti per legge possono rendere nulli i debiti che la società di riscossione ci viene a richiedere.

Ancora una volta il consiglio è quello di rivolgersi a professionisti del settore, come Difesa Debitori, che possono fornire tutto quello di cui si ha bisogno per comprendere meglio le dinamiche della propria situazione.

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