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Come investire dopo il Brexit

brexitDopo la bufera scatenata dalla decisione della Gran Bretagna di uscire dall’Europa, ormai tutti gli investitori si stanno chiedono su cosa investire in un momento come questo. Ormai è sotto gli occhi di tutti, questa situazione durerà molto a lungo, almeno per qualche mese, e comunque fino alla fine dell’estate.

Allora come comportarsi in un momento come questo? Innanzitutto bisogna mantenere la calma, i nervi saldi e prendere decisioni ponderate. È sempre possibile portare a casa dei buoni investimenti, anche in un periodo come questo.

Analisi e possibili investimenti

La strategia da seguire in questi casi, e in particolare dopo il Brexit, è quella della diversificazione maggiore possibile. È indispensabile avere in portafoglio investimenti differenti sia per grado di rischio, che per zona geografica che per tipologia. Si possono tenere titoli di grandi società internazionali, il cui valore tende maggiormente a rimanere stabile, soprattutto se la loro clientela è differenziata in molte aree geografiche.

Si possono tenere i titoli di stato, anche europei, in quanto al sicuro con la BCE pronta a garantire le coperture e gli aiuti in caso di problemi come spread in salita. Si possono fare investimenti in beni rifugio come oro e valute solide come il Dollaro americano e lo Yen giapponese.

Di possono fare o tenere investimenti con gruppi come le Poste Italiane che garantiscono margini bassi ma sicuri, o come Terna che garantisce alti dividendi e partecipazione agli utili. Si possono tenere i conti deposito, la cui sottoscrizione è tutelata dal Fondo di Garanzia Interbancario.

Trading online post Brexit

Nel caso del trading invece, il discorso cambia. Certamente questo non è il momento più adatto per fare trading, a meno che non si sia molto esperti o comunque pronti a prendersi dei rischi. Certo è che in una strategia di diversificazione del proprio portafoglio, destinare una parte marginale ad investimenti ad alto rischio potrebbe essere una tattica vincente, con la copertura degli investimenti a basso margine più sicuri.

È possibile dedicare una parte degli investimenti ai grandi Fondi internazionali, che possono offrire utili anche in momenti come questo. Inoltre, è possibile destinare una parte del proprio portafoglio agli investimenti immobiliari, di natura più stabile e meno volatili.

Investire in azioni oggi sicuramente presenta dei rischi maggiori, e sarebbe meglio scegliere le obbligazioni, con rendimenti più bassi ma con più tutele. Comunque, in questi casi bisogna stare tranquilli e, dove possibile, cercare di non vendere anche se le zioni in possesso stessero perdendo molto, come ad esempio i bancari.

Vendere in un momento come questo non è certamente una buona idea, anche se si cerca soltanto di limitare le perdite. È necessario attendere, e aspettare almeno che le acque si calmino un poco, per portare a casa un rientro dignitoso e non disastroso.

Visti i fondamentali, e sapendo leggere alcuni segnali, come i rendimenti dei titoli di Stato britannici a 10 anni che invece di salire scendono, è possibile immaginare che gli investitori pensino ad una ripresa della Gran Bretagna nel medio e lungo periodo, aspetto che deve far riflettere quando si cercano possibili investimenti.

Sicuramente, il campo più problematico nel medio periodo è quello europeo, con una situazione che si andrà a delineare soltanto nei mesi a venire. In questo caso sarebbe meglio tenersi alla larga ed optare su altri prodotti finanziari.

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