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Enasarco

Enasarco, cos’è e quali servizi offre. Quando si parla di previdenza sociale in Italia si parla prevalentemente di INPS, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, anche se in realtà esistono molti altri Istituti privati per la previdenza sociale, soprattutto Enti di categoria, che anche essendo Enti di diritto privato, gli viene riconosciuta una valenza pubblica, vista la finalità del loro operato.

Come noto, il sistema previdenziale in Italia è stato spesso oggetto di riforme e provvedimenti legislativi, essendo insieme alla Sanità ed all’Istruzione, una delle voci più consistenti delle spese dello Stato. Il settore previdenziale non era quasi mai stato al centro delle cronache, in un mondo economico e sociale dove i pensionati erano una minima parte rispetto ai tantissimi giovani che entravano giovanissimi nel mercato del lavoro, garantendo stabilità all’intero sistema.

Con un’economia che cresceva di anno in anno con numeri considerevoli, e la maggior parte delle persone che entravano prestissimo, anche prima dei 20 anni d’età, nel mercato del lavoro, il sistema previdenziale non presentava grosse problematiche per la sua solidità futura. Purtroppo, con il passare degli anni la situazione è cambiata sotto tutti i punti di vista, ed il sistema previdenziale è arrivato oggi molto vicino ad una situazione più che critica. Sicuramente negli ultimi 30 anni i governi non hanno attuato quelle riforme necessarie affinché il sistema previdenziale potesse tranquillamente scavallare il millennio, anzi hanno fatto di tutto per peggiorare la situazione.

fondazione-enasarcoDalle baby pensioni, ai mancati adeguamenti di età pensionabile e anni di contributi necessari, dall’enorme ritardo nel passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, dai favoritismi di classe agli accumuli fino ad anche 6 o 7 pensioni, il sistema pensionistico è stato letteralmente preso d’assalto negli ultimi 5-6 anni onde evitare il collasso.

Come al solito a pagare il prezzo più alto sono state le fasce medio basse, oltre alla creazione di un divario enorme tra le generazioni, che si sono viste cambiare le regole del gioco in corsa, con un peggioramento drastico di tutti i parametri. Colpevole anche una situazione economica a dir poco stagnante da alcuni anni, i sistemi previdenziali devono oggi fare i conti con le sfide imposte, tentando di effettuare provvedimenti il più egualitari possibili, anche se le spinte di categoria e di classe continuano ad essere vigorose.

Enasarco, storia dell’ente

Tra gli Istituti di previdenza privati, ai quali però viene riconosciuta una valenza di pubblica utilità, troviamo Enasarco, l’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti ed i Rappresentanti di Commercio. La storia dell’Istituto inizia nel 1938, con il nome allora di Enfasarco, , al quale viene affidata la gestione del sistema previdenziale degli agenti e dei rappresentanti del commercio.

Gli agenti del commercio accantonavano delle somme ogni anno che devolvevamo all’Ente, il quale provvedeva al supporto economico dei suoi iscritti nel caso di termine del rapporto di lavoro. Inoltre, l’Ente procedeva alla capitalizzazione di questa liquidità, prima tramite l’Istituto Nazionale delle Assicurazioni mentre dal 1951 in poi in modo autonomo. Negli anni ’50 vennero suddivise le varie funzioni dell’Ente, separando quella previdenziale da quella assistenziale e d’indennità per la cessazione del rapporto lavorativo, mentre nel 1966 venne stabilita la natura di previdenza integrativa all’Enasarco, con l’obbligo per gli agenti commerciali di accendere una posizione previdenziale primaria presso l’INPS.

Dagli anni ’70 l’Enasarco è stato gestito mantenendo i trattamenti previdenziali tramite i versamenti delle persone in attività, andando incontro come gli altri Istituti previdenziali a tutta una serie di gravissime problematiche. Questo ha portato nel 1997 alla trasformazione dell’Enasarco da Ente pubblico a Fondazione di diritto privato, con il passaggio nel 2004 dal sistema retributivo a quello contributivo, rispettando gli accordi presi con i suoi iscritti ed attuando la manovra in maniera progressiva.

L’ultima modifica al sistema previdenziale dell’Enasarco è stata effettuata nel 2012, con l’adeguamento di tutti i parametri alla situazione economica attuale, sempre nel rispetto degli accordi presi in precedenza e nella progressione degli interventi, il cui intento è solo quello di garantire stabilità e solidità all’Istituto per gli anni a venire.

Com’è organizzato l’Enasarco

La struttura organizzativa dell’Enasarco è formata dal Consiglio d’Amministrazione, dal Collegio dei Sindaci, dal Management, dall’Assemblea dei Delegati e dalla Commissione Elettorale. Il Consiglio d’Amministrazione dura 4 anni, si occupa dell’amministrazione ordinaria e straordinaria, e di tutti i servizi non espletati dagli altri organi. Esso è costituito dal Presidente, da due vice Presidenti e da 12 Consiglieri.

Anche il Collegio dei Sindaci dura in carica 4 anni, si occupa del corretto funzionamento della Fondazione, come rispetto delle leggi, dello statuto e controllo dell’amministrazione. Il Collegio dei Sindaci è formato dal Presidente e da 4 Sindaci.
Il Management si occupa del funzionamento e dei servizi della Fondazione, è formato dal Direttore Generale e dai Dirigenti dei servizi, divisi tra Information Technology, Studi, Risorse Umane, International Auditing, Bilancio, Affari Legali, Patrimonio Immobiliare, Contribuzioni, Finanza, Vigilanza e Coordinamento degli uffici periferici, Prestazioni e Comunicazione.

L’Assemblea dei Delegati viene eletta ogni 4 anni dagli agenti commerciali e dalle ditte di maggiore livello e professionalità, è composta da 60 Delegati di cui 40 sono rappresentanti diretti degli agenti mentre gli atri 20 sono rappresentanti delle ditte.
I suoi compiti sono quelli di eleggere il Consiglio d’Amministrazione, i tre membri del Collegio dei Sindaci, approvare il bilancio, ed inoltre può effettuare azioni di responsabilità contro gli organi della Fondazione, decidere modifiche al codice etico, allo Statuto ed al regolamento, e revocare le nomine dei membri dei vari organi.

La Commissione Elettorale infine, controlla l’elezione dell’Assemblea dei Delegati, è formata da 9 elementi, 6 per il controllo dell’elezione dei rappresentanti degli agenti commerciali e 3 per quello dei rappresentanti delle ditte, è nominata dal Consiglio d’Amministrazione, ed i suoi membri non possono ricoprire ulteriori cariche all’interno della fondazione Enasarco.
La Commissione Elettorale annuncia i risultati delle elezioni, può inoltrare ricorsi sulle operazioni di elezione, verifica lo svolgimento regolare del voto, le liste e le candidature, e decide sulle azioni di sfiducia ai candidati.

Enasarco: mission della fondazione

La Fondazione Enasarco gestisce oltre 250.000 agenti iscritti, con oltre 100.000 ditte mandanti, con oltre 112.000 pensioni erogate e circa 12.000 prestazioni effettuate. Il servizio svolto dalla Fondazione è di tipo integrativo rispetto al servizio principale svolto dall’INPS, e negli ultimi anni sta attuando un progetto di ammodernamento e sviluppo, tramite efficientamento, sviluppo dei servizi online, dismissione di parte del patrimonio immobiliare di scarso rendimento con uno sviluppo dell’area finanziaria.

REGOLAMENTO FONDAZIONE ENASARCO

Il regolamento della Fondazione Enasarco è stato modificato più volte nel corso della sua storia, soprattutto dalla costituzione in Fondazione, e sul sito di Enasarco sono disponibili tutte le versioni in file PDF. L’ultimo aggiornamento è quello del 2013, che cita la delibera di legge del 1994 che consente ad Enasarco di erogare pensioni di vecchiaia, d’anzianità, d’invalidità, inabilità e superstiti di natura integrativa.

Tutti gli agenti ed i rappresentanti di commercio sono obbligati all’iscrizione alla Fondazione, sia che lavorino per ditte italiane che straniere operanti sul territorio nazionale. Il preponente è obbligato a comunicare entro 30 giorni alla Fondazione, l’inizio o la cessazione del rapporto con gli agenti, il codice fiscale ed il numero della partita IVA, i dati anagrafici e di residenza degli agenti ed il tipo di attività svolta dall’agente, se mono o plurimandatario.

Il contributo previdenziale è obbligatorio, nella natura del 17%, con il 14% per le prestazioni previdenziali mentre il 3% per quelle di solidarietà, dovuto in parti uguali dall’agente e dal preponente, e calcolato su tutte le somme versate dall’agenzia all’agente.

La Fondazione può decidere di variare l’aliquota per far fronte al bilanciamento delle entrate rispetto alle prestazioni previdenziali. Ogni anno viene redatto un prospetto consultabile con le posizioni di tutti gli agenti e le ditte preponenti. I limiti massimali provvigionali per il pagamento dei contributi sono di 37.500€ per gli agenti monomandatari e di 25.000€ per gli agenti plurimandatari.

I minimi contributivi sono di 800€ per gli agenti monomandatari e di 400€ per gli agenti plurimandatari. In caso di non raggiungimento del minimo contributivo o con l’assenza di provvigioni per 4 trimestri consecutivi, il pagamento del contributo è a carico del preponente.

Nel caso il preponente usufruisca dei servizi di agenti operanti in forma di società per azioni o società a responsabilità limitata, il contributo da versare sarà sempre diviso equamente tra agente e preponente, secondo una tabella che determina l’importo dovuto a seconda della provvigione annua e dell’aliquota annuale. Per incrementare la propria posizione previdenziale, gli agenti iscritti alla Fondazione possono effettuare un versamento facoltativo esente da limiti. Il regolamento inoltre normativa in merito alla prosecuzione del lavoro all’ottenimento della posizione previdenziale, compresi i contributi dovuti.

La pensione di vecchiaia è liquidata a tutti gli agenti che abbiano compiuto 67 anni d’età ed almeno 20 di contributi, purché la somma sia almeno di 92. Oppure può essere richiesta anticipatamente con quota 90, ed almeno 65 anni d’età e 20 di contributi. In questo caso sarà detratto un 5% per ogni anno in meno. Il regime è transitorio, secondo tabelle progressive aggiornate ogni 4 anni.

La Fondazione eroga anche pensioni di invalidità ed inabilità. Nel primo caso, l’agente deve avere almeno 5 anni di contributi, ed una invalidità fisica o mentale sopraggiunta o aggravatasi dopo l’iscrizione alla Fondazione di almeno il 67%. Nel secondo caso invece, l’agente deve avere sempre almeno 5 anni di contributi versati, e deve avere una impossibilità totale fisica o mentale al lavoro.

Le pensioni erogate dalla Fondazione sono reversibili, e ne possono beneficiare il coniuge, anche se separato o divorziato, i figli con meno di 18 anni, i figli maggiorenni inabili al lavoro o studenti fino ai 21 anni, i genitori con più di 65 anni che non ricevano nessun trattamento pensionistico, o fratelli e sorelle non sposati a carico del parente al momento del decesso, senza lavoro o trattamenti pensionistici.

Le quote sono del 60% al coniuge, 80% con un figlio a carico e 100% con due, il 70% ad un figlio, l’80% a due ed il 100% a tre, il 15% per i genitori senza pensione con più di 65 anni d’età e per i fratelli e le sorelle idonei. Il regolamento inoltre contiene tutte le norme, le tabelle e le percentuali, riguardo oltre che ai temi sopra citati, le rendite vitalizie, i contributi di solidarietà, i minimi pensionistici, le indennità di fine rapporto con la Fondazione, le prestazioni integrative ed assistenziali, la regolazione dei servizi svolti dalla Fondazione di vigilanza e sulle sanzioni applicate. Inoltre sono presenti le norme per effettuare ricorsi, sull’evasione dei contributi, le comunicazioni alla Fondazione e le richieste di rateizzazione, la definizione dei coefficienti e delle aliquote.

Enasarco: bilancio 2015

Il bilancio 2015 è consultabile presso il sito di Enasarco, dove è possibile trovare l’archivio con tutti i bilanci della Fondazione. Qui riportiamo alcuni punti salienti del bilancio 2015. In quest’anno l’importo medio annuo delle pensioni di vecchiaia erogate da Enasarco è stato di 5.600€ per le donne e di 9.500€ per gli uomini. L’avanzo economico derivato dalle attività finanziarie della Fondazione è stato di 292 milioni, in aumento del 13% rispetto al 2014, con un accantonamento di 49.595.394€ ed una plusvalenza dal settore immobiliare di 134.815.783€.

I contributi previdenziali sono stati pari a 948 milioni, in aumento rispetto al 2014 di 44 milioni, la spesa per le pensioni erogate è cresciuta del 3,4%, passando dal disavanzo del 2014 di 10 milioni all’avanzo del 2015 di 6,4 milioni. L’avanzo netto è stato di 86,6 milioni dai 53 del 2014, che tolte le spese per il mantenimento della Fondazione pari a 39.158.689€ in leggera crescita rispetto al 2014, danno un avanzo operativo di 47.465.606€.

Risultati importanti sono arrivati dal patrimonio immobiliare, che ha generato ricavi per 1,4 miliardi tramite soprattutto il progetto Mercurio, mentre le vendite di proprietà immobiliari in dismissione hanno generato una plusvalenza di 59 milioni.
Per quanto riguarda il settore finanziario, i proventi lordi hanno fatto segnare un più 55% a quota 101 milioni, con il patrimonio liquido che è salito al 27%. Il valore economico totale generato è stato pari a 1.384.155.456€, a dispetto di un valore economico distribuito pari a 1.095.523.229€ con un valore economico trattenuto pari a 288.632.228€.

Il totale degli accertamenti per i contributi dovuti non versati è stato pari a 47.636.525€, con un incasso di 9.728.420€ ed un totale degli importi rateizzati pari a 22.098.138€. nel 2015 sono state pagate 79.068 pensioni di vecchiaia per un valore totale di 714.166.074€, 4.453 pensioni di invalidità ed inabilità per un valore di 20.738.623€ e 42.205 pensioni ai superstiti con un costo totale di 213.826.358€.

Sito enasarco.it

La Fondazione Enasarco ha rinnovato da poco il suo sito online, effettuando un restyling completo ed aggiornandolo completamente. Ora il sito è semplice da consultare e ben strutturato, con un’apposita sezione dedicata agli iscritti tramite l’accesso all’area riservata.

La parte alta della homepage è caratterizzata dalla barra degli strumenti con i link più importanti. Il primo riguarda la Fondazione, ed apre un sottogruppo con i link sulla storia della Fondazione, la struttura organizzativa, l’archivio con i bilanci, le attività ispettive svolte, i regolamenti istituzionali, la mission, i bandi di gara e l’apposita sezione dedicata al progetto Mercurio.

Il secondo link apre il sottogruppo dedicato alle elezioni negli organi di Enasarco, con le liste elettorali, tutti gli avvisi e le norme che disciplinano le elezioni, le guide e la storia delle elezioni in Enasarco. Il terzo link apre la sezione dedicata alle notizie, con i sottogruppi sui comunicati stampa, le agenzie stampa, l’archivio con tutti i numeri di Enasarco magazine la rivista della Fondazione e tutte le notizie d’attualità sul mondo di Enasarco.

Il quarto link della barra è il più complesso, che tratta tutti i servizi per e da Enasarco, come tutta la modulistica completa, l’area riservata ai Caf ed ai professionisti per la compilazione del modulo 730, i contributi online, assistenziali e previdenziali, l’iscrizione dei nuovi agenti e delle ditte, i mutui convenzionati, le polizze assicurative, le pensioni e le prestazioni integrative.
Il quinto link riguarda l’assistenza online, dove troviamo le guide per la modulistica, per gli agenti, per i fornitori, per gli inquilini, per le ditte, per i pensionati e per i commercialisti, oltre alla sezione dedicata agli immobili e quella al calcolo dei contributi dovuti.

L’ultimo link permette di trovare tutti i contatti della Fondazione, come gli indirizzi delle sedi, i numeri telefonici, i numeri verdi e gli indirizzi email. La parte centrale del sito contiene le finestre con tutte le ultime notizie più importanti dal mondo Enasarco, ed i collegamenti rapidi divisi tra agenti, pensionati, aziende, commercialisti e Caf, pensionati ed i bandi di gara.
Nella parte in basso della homepage del sito di Enasarco, è presente una finestra con tutti i servizi offerti dalla Fondazione, direttamente o in convenzione per i propri iscritti.

Tra questi si possono trovare i contributi per l’asilo nido, i premi per lo studio, i mutui fondiari convenzionati, i contributi per l’acquisto dei libri scolastici, le polizze assicurative convenzionate, le cessioni del quinto in convenzione, i contributi per le case di riposo, le spese funerarie, i figli con handicap, per la maternità, per i soggiorni estivi dei propri figli, i soggiorni in località termali convenzionate ed i premi per le tesi di laurea ed i dottorati di ricerca.

A fianco è presente una finestra con le domande più frequenti, in modo da poter trovare velocemente le risposte ai propri quesiti, mentre nella parte finale si può trovare la finestra per aprire una richiesta di assistenza online, per parlare con un operatore della Fondazione.

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