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Finanziamenti a fondo perduto imprenditoria femminile

I finanziamenti per l’imprenditoria femminile con contributi a fondo perduto sono dei prestiti agevolati che prevedono una quota di capitale che non deve essere rimborsato dal richiedente. Rappresentano, di fatto, una straordinaria opportunità per ottenere liquidità da poter investire nel proprio progetto imprenditoriale.

Ovviamente, come abbiamo già ampiamente spiegato per i finanziamenti con contributi a fondo perduto, questa tipologia di prodotti sono regolamentati da delle precise normative. In questa guida cercheremo di sviluppare e analizzare questi concetti per fornirti tutti gli strumenti necessari per poter valutare, ed eventualmente richiedere, questi particolari prestiti.

Finanziamenti agevolati imprenditoria femminile: cosa sono

Questi finanziamenti altro non sono che dei particolari strumenti di accesso al credito con cui è possibile finanziare attività imprenditoriali utilizzando una parte dei contributi a fondo perduto messi a disposizione dall’Europa. Ovviamente sono finanziamenti rivolti alle donne, in quanto sono stati ideati e promossi proprio con l’intento di garantire pari opportunità all’imprenditoria femminile.

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Come ben sappiamo, infatti, vuoi per motivi economici, vuoi per motivi culturali, la donna che vuole avviare un’attività imprenditoriale è, ancora oggi, penalizzata sotto tantissimi punti di vista. Eppure i paesi con la miglior qualità della vita sono proprio quelli che hanno il maggior numero di donne che lavorano.

Da qui l’esigenza, in un mondo che si muove sempre più veloce, di garantire le stesse opportunità all’imprenditoria femminile attraverso degli speciali contributi a fondo perduto. A questo proposito segnaliamo il sito di Unioncamere dedicato, proprio, allo sviluppo e alla promozione dell’imprenditoria femminile e di tutto quello che ruota intorno a questo mondo: www.imprenditoriafemminile.camcom.it .

Finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria femminile (Nuova Sabatini)

A proposito di contributi a fondo perduto andiamo a segnalare alle nostre lettrici che a partire dal 2 gennaio 2017 torna la possibilità di presentare le domande di accesso ai contributi messi a disposizione dal Ministero per lo sviluppo economico con lo strumento “Nuova Sabatini”.

Con questi finanziamenti agevolati è possibile ottenere liquidità per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature la cui spesa viene diluita su base quinquennale. A disposizione vi è un fondo di oltre 500 milioni di euro che vedrà come scadenza temporale Dicembre 2018.

Come abbiamo detto questi finanziamenti agevolati possono essere utilizzati dalle piccole e medie imprese che intendono investire in beni strumentali o, anche, in tecnologie digitali come big data, cybersecurity e robotica. Nel complesso si tratta di una delle interessanti novità di questo 2017 che, a nostro avviso, andrebbe assolutamente colta al volo perchè con molta probabilità i fondi messi a disposizione termineranno prima della scadenza temporale del bando.

Nel complesso possiamo dire che i finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria femminile rappresentano un’eccellente opportunità per creare delle interessanti opportunità di business avviando un’impresa, o sviluppandone una già esistente, anche in quei territori che, tendenzialmente, risultano essere più “difficili”.

Va anche detto che, oggi, esistono delle interessanti alternative ai finanziamenti agevolati. Parliamo, ovviamente, dei finanziamenti privati concessi alle start up, ma di questo parleremo in maniera approfondita nei prossimi giorni. Per il momento vogliamo ricordare che per avere maggiori informazioni sui finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria femminile è possibile contattare Unioncamere o gli uffici della regione di residenza.

Contributi a fondo perduto per l’imprenditoria femminile: requisiti per accedere

Ogni bando prevede delle precise condizioni e requisiti per l’erogazione. Qui di seguito andiamo a riassumere quelli che sono solitamente richiesti per accedere ai contributi agevolati o a fondo perduto:

  • Forma giuridica dell’attività imprenditoriale: deve essere a maggioranza femminile. In caso di ditta individuale il titolare deve essere una donna, in caso di società di persone e cooperative almeno il 60% dei soci devono essere donne, in caso di società di Capitali almeno 2/3 delle quote devono essere di donne;
  • le imprese devono essere di piccole dimensioni, con massimo 50 dipendenti o un fatturato massimo di non più di 5 milioni di euro;

Prendi questi dati con le pinze in quanto, come detto, ogni bando per i finanziamenti per l’imprenditoria femminile ha i propri requisiti. Si tratta di valori puramente indicativi che possono aiutarti ad avere dei parametri di massima.

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