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Ultime notizie sulle pensioni

notizie pensioniCon l’occasione di accennare alla manifestazione che avverrà il giorno 19 Maggio abbiamo deciso di fare una panoramica sulle ultime notizie in termini di pensioni. Il mondo pensionistico italiano è particolarmente importante per motivi di carattere storico ed economico.

Una parte importante dell’economia italiana si basa proprio sulle pensioni inps che contribuiscono a dare stabilità alle famiglie e all’intera economia del paese. Come ben sappiamo le nuove generazioni avranno sicuramente minori privilegi perchè l’aumento delle aspettative di vita ha reso insostenibile il modello previdenziale applicato fino a qualche anno fa.

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<<< Proprio per questo motivo abbiamo deciso di fare questa panoramica, una sorta di riassunto delle ultime novità e delle ultime notizie che possono essere di interesse per chi la pensione la prende o spera di prenderla un giorno.

Pensioni Oggi: cosa dobbiamo sapere?

Stando alle ultime dichiarazioni del nostro premier il governo starebbe valutando la possibilità di introdurre delle agevolazioni per poter far andare in pensione anticipata (parleremo più avanti nel dettaglio di cosa si tratta) alcuni lavoratori. Ovviamente nulla a che vedere con le scandalose baby pensioni di una volta, vergogna italiana a cui dobbiamo gran parte del dissesto delle casse dell’Inps.

Nonostante questo la manifestazione del 19 Maggio sembra essere confermata. Le parti sociali si danni appuntamento in Piazza per poter chiedere al governo di introdurre delle misure che rivedano le norme, giudicate eccessivamente rigide, per poter accedere alla pensione pubblica.

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Le ultime notizie sono molto incentrate, anche, sul part time agevolato (ne parliamo a fine pagina) che, stando ad una inchiesta indipendente, potrebbe trovare dei problemi di natura applicativi. Secondo la Uil, infatti, a rischio sarebbero le donne che vogliono andare in pensione.

Il nuovo contratto di part time agevolato per tutti quei lavoratori che raggiungono i requisiti per la pensione di vecchiaia entro il 2018 potrebbe essere precluso per le donne a causa del diverso requisito anagrafico previsto (ricordiamo, infatti, che l’equiparazione per l’età pensionabile tra donne e uomini non avverrà prima del 2018).

Pensione anticipata: le ultime notizie di oggi

Come dicevamo le parti sociali chiedono maggiore flessibilità per andare in pensione e il governo sta valutando delle misure per introdurre la pensione anticipata. Chi si è perso il dibattito degli ultimi mesi potrebbe non capire bene alcuni meccanismi. Come, fino a qualche anno fa ci veniva detto che che non c’erano più i soldi per poter affrontare un sistema pensionistico come quello degli anni passati, che bisogna lavorare fino a 67 anni e ora si parla di anticipare?

Ovviamente le cose non stanno esattamente così. Si parla di poter anticipare l’uscita dal mondo del lavoro ma solo per chi è prossimo alla pensione de è pronto a rinunciare ad una parte del reddito mensile. Proviamo a fare un piccolo esempio per rendere meglio l’idea.

Il signor Rossi ha 62 anni e gli mancano ancora 5 anni per poter smettere di lavorare. Il governo potrebbe introdurre una norma che gli consentirebbe di poter andare in pensione anticipata (di soli 5 anni) rinunciando ad una determinata percentuale del suo reddito (per esempio il 5%). Ovviamente parliamo di notizie ancora molto frammentarie perchè il tutto è in fase di studio.

Pensioni Oggi: il part-time agevolato

Il part-time agevolato non è altro che una misura introdotta dalla legge di stabilità (comma 284, legge 208/2015), che da modo ai lavoratori che sono già in possesso dei requisiti contributivi minimi, e che maturano l’età per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018, di uscire dal lavoro con orari ridotti pur conservando il diritto al trattamento previdenziale integrale.

Una volta che il lavoratore avrà esercitato questo suo nuovo diritto (ricordiamo che potrà essere applicato a partire dalla prossima settimana), dovrà trasmettere alla Direzione Territoriale del Lavoro il contratto. Questa, per legge, avrà a disposizione solo 5 giorni di tempo per dare l’autorizzazione al beneficio e inviare la domanda all’INPS, che ha solo altri 5 giorni di tempo (la pratica nel suo complesso non dura più di 10 giorni) per informare dell’accoglimento o del rigetto.

Si tratta di una misura estremamente importante e assolutamente sentita da tutte le parti sociali e, non a caso, oggetto di molta attenzione da parte dei media. Lo stesso ministro Poletti si dice fiducioso che la novità introdotta sarà di estremo gradimento sia dei cittadini che delle imprese.

Con questo abbiamo cercato di offrirti una panoramica completa per tutto quel che riguarda il mondo delle pensioni oggi. Questo articolo verrà aggiornato regolarmente sulla base delle ultime novità in materia previdenziale.

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