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Come proteggere i risparmi dalla crisi

crisiMolti lettori ci stanno scrivendo chiedendoci come si possano proteggere i propri risparmi dalla crisi che sembra essere imminente e molto forte. La situazione, a dirla tutta, non è delle migliori. I crolli sui mercati finanziari, che stanno caratterizzando questo 2016, sembrano non conoscere tregua. La sola Piazza Affari ha lasciato sul campo oltre il 20%, più o meno in linea con le altre piazze europee.

Insomma tra i risparmiatori la paura crescente che si possa arrivare a misure drastiche che mettano a rischio i propri soldi comincia a non essere del tutto infondata. Se a questo aggiungiamo che il flusso di capitali in uscita dal nostro paese sta aumentando in maniera considerevole, ecco che il quadro diventa completo.

In questa guida cercheremo di analizzare la situazione attuale senza mezze misure e, soprattutto, senza alcun filtro. Daremo la nostra visione dell’attuale situazione finanziaria e di come pensiamo si possano proteggere i risparmi. ll tutto senza fare inutili allarmismi ne, tanto meno, creare illusioni che sappiamo possano essere pericolose.

Torna la crisi: 2016 peggio del 2008?

La crisi che si sta configurando presenta molti punti in comune con quella del 2008, se non fosse che la situazione è decisamente peggiore di quella di 8 anni fa. Per prima cosa le Banche centrali hanno già sparato molte cartucce e oggi hanno davvero pochissime armi da poter ancora utilizzare.

Inoltre, nel 2008, l’economia mondiale viveva un momento molto florido. La Cina cresceva a ritmi vertiginosi e il mondo sembrava poter reggere una bolla di quelle proporzioni. Oggi le cose, invece, sono diverse. Vi è la crisi del petrolio, la crisi della Cina, la situazione molto delicata di diversi paesi europei, la cui economia è stata messa a dura prova dalla negligenza di una classe politica inadeguata e dall’eccesso di austerity.

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Dal nostro punto di vista se crisi sarà, e con molto probabilità sarà, le ripercussioni saranno ben peggiori di quelle del 2008. L’unica cosa che una persona, nella propria individualità, può fare è quella di proteggere i propri risparmi. Si tratterà di una crisi molto profonda che metterà a dura prova perfino la tenuta dell’euro così come lo conosciamo. Attenzione, con questo non stiamo dicendo che si tornerà alla lira o che si avvereranno catastrofiche lotte sociali.

Prendiamo atto, però, che data l’attuale contesto politico finanziario dei paesi dell’eurozona, i prossimi mesi/anni saranno molto difficili e si testerà la tenuta di una moneta unica che, al momento, sembra aver creato più divisioni che altro.

Come proteggere i risparmi dalla crisi

Navigando sul web si trova un po di tutto. Noi daremo la nostra visione, con tutti i limiti e i dubbi che umanamente possiamo avere. Il nostro consiglio è di diffidare da coloro che gridano la propria verità come assoluta, perchè nessuno può sapere quello che succederà fra 2 o 3 mesi, tanto meno tra 2 o 3 anni.

Per cercare un modo per proteggere i propri risparmi proviamo a fare un giochino. Proviamo ad immaginare lo scenario peggiore che si possa verificare. Come abbiamo detto non vogliamo fare inutili allarmismi, ma se dobbiamo studiare un modo sicuro per proteggere i nostri soldi è bene essere pronti al peggio, consapevoli che potrebbe (speriamo) non realizzarsi mai.

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Lo scenario peggiore, come dicevamo, è quello di un blocco dei capitali e di un fallimento a catena dei principali istituti di credito europei. In questo caso si potrebbe dare vita ad un’interruzione della libera circolazione di denaro. I flussi di capitali al di fuori dei confini nazionali sembrano farci capire che la paura maggiore è proprio questa.

Nella fase successiva ci potrebbe essere un crollo dell’euro e un ritorno alle valute nazionali con fortissime svalutazioni e tutto quello che ne conseguirebbe. In questo caso cosa possiamo fare per preservare, per quanto possibile, i nostri soldi?

Il primo consiglio che ci viene in mente è quello di portare i soldi fuori dall’Italia. In primis sarebbero da preferire Svizzera e Regno Unito, meglio ancora se con il cambio della residenza. Ovviamente soluzioni di questo tipo sono plausibili solo per chi dispone di grandi capitali. Per tutti gli altri potrebbe essere una buona soluzione quella di tenere i propri soldi in una banca solida e, magari, distribuendo il rischio su 2 istituti di credito differenti.

Anche il mattone non è un buon affare. Chi ha comprato casa 5 anni fa si è visto svalutare l’investimento di un buon 30% circa e qualche analista parla di un ulteriore crollo di ulteriori 20 punti percentuali. Insomma, a patto di trovare un affare davvero vantaggioso, che garantisca un veloce ritorno sull’investimento, non è il settore immobiliare quello più adatto a momento.

I risparmi alla posta sono sicuri

So che molti di voi diranno che per banca e posta vale la garanzia della cassa depositi e prestiti che tutela i correntisti fino a 100 mila euro sulle somme depositate. Ma noi stiamo analizzando lo scenario più pessimista, dobbiamo mettere in conto che si verifichi la situazione peggiore.

Pertanto è facile capire che in un contesto di crisi globale peggiore di quella del 2008 verrebbe meno anche la capacità dello stato di poter tutelare i risparmi. Insomma neanche i soldi alla posta sarebbero sicuri al 100%, nemmeno quelli che non eccedono questi fantomatici 100 mila euro.

Purtroppo, sempre nello scenario peggiore, sarebbe pressochè impossibile avere la sicurezza di poter tutelare i risparmi in Italia. Ripetiamo che questo non sarà lo scenario che si andrà a concretizzare (almeno è quello che speriamo tutti), ma bisogna sempre essere pronti al peggio per non farsi trovare impreparati.

Insomma nel complesso possiamo dire che un piccolo risparmiatore non ha molte armi al proprio arco per proteggere i propri soldi. Se parliamo di piccoli capitali, sotto i 50 mila euro, è difficile, se non impossibile, portali fuori dall’Italia a costi ragionevoli. Pertanto è bene cercare di ottimizzare il tutto scegliendo una banca tra le più solide, diversificando in almeno 2 banche e tenere sempre una piccola disponibilità liquida per eventuali emergenze. Il tutto con la speranza che non debba mai servire!

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