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Come rinegoziare il mutuo

mutuo-rinegoziazioneSe hai sottoscritto un mutuo più di 2 anni fa potrebbe essere davvero molto conveniente valutare una rinegoziazione delle condizioni. Oggi, infatti, i tassi di interesse sono molto più bassi e il tuo finanziamento, specialmente se a tasso fisso, potrebbe essere davvero troppo alto rispetto a quello che dovresti pagare oggi.

Proprio per questo consigliamo, sempre, di valutare la possibilità di rinegoziare il mutuo e capire se il risparmio effettivo di cui si andrebbe a godere è sufficiente da giustificare questa operazione (al 90% lo è!). Per aiutare i nostri lettori abbiamo voluto realizzare questa piccola guida al riguardo. Per qualsiasi dubbio è sufficiente andare in banca e chiedere informazioni sulle modalità specifiche e sui costi.

Rinegoziare il mutuo: Unicredit o Intesa?

La prima domanda da porsi è: qual è la migliore banca per rinegoziare il mutuo? Purtroppo non è così semplice, quindi il nostro primo consiglio è quello di farsi fare quanti più preventivi possibili. Ogni banca, infatti, applica delle condizioni differenti a seconda del caso specifico.

Ovviamente possiamo dire quali, secondo noi, vanno contattate assolutamente per un preventivo in quanto offrono condizioni interessanti. Le nostre prime scelte, in questo ambito, sono Unicredit e Intesa Sanpaolo. In particolare quest’ultima sta offrendo dei mutui a tassi di interesse davvero molto vantaggiosi. Il tasso variabile può arrivare anche sotto l’1,5% e il fisso si può sottoscrivere al 2,5%, il tutto senza la necessità di pagare spese di istruttoria o apertura pratica.

Unicredit, al contrario, è leggermente più alta (1,80 e 3%) ma, comunque, offre uno dei prodotti più interessanti sul mercato. Basti pensare che chi ha aperto un mutuo prima del 2015 ha, molto probabilmente, un tasso fisso non inferiore al 4%. Il risparmio, in termini di rata mensile, sarebbe significativo.

Non bisogna mai dimenticare, però, che se parliamo di rinegoziazione del mutuo bisogna rimanere con la stessa banca, in caso contrario parliamo di surroga. Come muoversi, quindi? Il nostro suggerimento è questo.

Farsi fare almeno 3-4 preventivi da banche differenti, scegliere i 2 più convenienti e poi recarsi presso la propria banca per una rinegoziazione del mutuo. Spesso si riescono a strappare condizioni migliori o, comunque, paragonabili a quelle proposte dagli altri istituti di credito.

Rinegoziare il mutuo conviene?

Nel modo più assoluto rinegoziare il mutuo risulta essere un’operazione molto conveniente, vista l’attuale situazione dei tassi. Ovviamente se si ha un mutuo variabile il vantaggio, in questo senso, potrebbe non essere sufficiente. Ma per quanto riguarda i mutui fissi il vantaggio, per il cliente, è davvero significativo.

In alcuni casi si potrebbe arrivare a risparmiare anche ben oltre i 100 euro mensili. Una quantità di denaro che, seppur non sufficiente a far cambiare vita, possono comunque offrire un po di respiro a molte famiglie oggi in difficoltà.

Ma come funziona esattamente? Per rinegoziazione del mutuo si intende, dal punto di vista tecnico, la rivalutazione delle condizioni a cui la banca ci ha erogato il finanziamento. In sostanza i va in banca e si dice: le condizioni a cui avevo sottoscritto il mutuo 5 anni fa sono, oggi, obsolete. Se volete che rimango con voi dobbiamo rivedere le condizioni. Che tasso di interesse potete applicarmi, ora?

Nell’uso comune, invece, spesso viene accomunata alla rinegoziazione anche la surroga del mutuo, che come ben sappiamo sono 2 cose differenti.

Come rinegoziare il mutuo con la stessa banca

Come abbiamo visto, quindi, rinegoziare il mutuo significa rimanere con la stessa banca ma trattando per avere delle condizioni più vantaggiose e adeguate al momento storico che si sta attraversando.

Non va dimenticato, quindi, che ci sono alcuni parametri che non possono cambiare (creditore e debitore devono rimanere gli stessi) mentre altri possono essere modificati (tasso di interesse, durata della rateizzazione, ecc.). Un aspetto molto importante da ricordarsi è proprio quello relativo alla durata.

Per alleggerire una rata eccessivamente pesante, infatti, si potrebbe optare per una duplice mossa, ossia abbassare il tasso di interesse e allungare la durata. Proviamo a fare un esempio pratico per rendere ancor più chiaro questo aspetto. Il signor Rossi ha un mutuo di 150 mila euro a 20 anni e un tasso fisso del 4%. La sua attuale rata è di circa 908 euro al mese.

Rinegoziando il mutuo il signor Rossi riesce ad ottenere un tasso di interesse del 2,80% e la rata diventa 816 euro mensili. Già così siamo ad un risparmio mensile di quasi 100 euro. Poniamo di voler abbassare ulteriormente la rata. Il signor Rossi decidere di chiedere alla banca una nuova scadenza a 25 anni. In quest caso la rata scenderebbe fino a poco meno di 700 euro, circa un risparmio di 200 euro mensili.

Con questo esempio pratico ci rendiamo conto di quanto possa essere alto il potenziale di una rinegoziazione del mutuo in essere per ottenere delle condizioni più leggere e in linea con le proprie esigenze.

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