Prestiti Crias per le imprese

Per favorire la crescita e il rafforzamento delle imprese artigiane, e di conseguenza lo sviluppo di industrializzazione dell’economia della Sicilia, nel 1954 nacque l’Istituto per il credito alle imprese artigianali, oggi nota come Crias, ovvero Cassa Regionale per il Credito alle Imprese Artigianali Siciliane: vediamo quali sono i prestiti Crias per le imprese, strumenti finanziari agevolati frutto dell’ultracinquantennale esperienza dell’ente e della sua capacità di fornire le soluzioni ideali per le esigenze di sviluppo delle imprese artigiane e agricole.

Le linee di credito della Crias a favore delle imprese

Le principali linee di credito erogate da Crias sono sei: credito di esercizio, credito per la formazione di scorte, credito a medio termine, contributo in conto interessi per ripianare le esposizione debitorie delle imprese artigianali, finanziamento scorte agricoltura e finanziamenti per le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi. Cerchiamo di approfondire la conoscenza dei prestiti Crias per le imprese più richiesti.

Iniziamo con il credito di esercizio, ovvero il finanziamento la cui finalità è quella di sopperire alle esigenze finanziarie legate alla gestione dell’impresa. L’importo legato viene stabilito in base al volume d’affari dell’impresa evidenziato dall’ultima denuncia IVA; il massimo erogabile ammonta a 51.500 euro, ma in assenza di denuncia IVA gli importi massimi sono di 5.000 euro per le imprese individuali e di 10.000 euro per società, consorzi e cooperative. Nel caso in cui la somma concessa sia superiore ai 30.500 euro sono necessarie delle garanzie reali idonee, quindi l’erogazione della somma ci sarà solo dopo la stipula di un contratto di mutuo, con tutti i costi che sono a carico del richiedente. La durata del prestito dipende dalla somma erogata, ma ad ogni modo il piano di rimborso non può durare più di 36 mesi, quattro dei quali sono di preammortamento. La Crias percepisce una commissione del 3% dell’importo concesso a titolo di rimborso spese. Per poter ottenere questo finanziamento è necessario che ci sia un conto corrente bancario (non BancoPosta) intestato all’impresa richiedente; l’erogazione avviene tramite bonifico e il rimborso con addebito mensile delle rate sul conto corrente. La richiesta deve essere presentata agli uffici Crias insieme alla necessaria documentazione indicata dal sito ufficiale della Cassa.

Il secondo strumento di cui parliamo è il credito per la formazione di scorte, la cui finalità è, appunto, l’acquisto di scorte, ma anche di materie prime o di prodotti finiti che possono essere utilizzate direttamente nel processo di trasformazione dell’impresa; le somme non possono essere utilizzate per tutto quello che attiene al ciclo produttivo. L’importo concesso può variare dai 5.164,57 euro ai 103.291 euro, ma in ogni caso non si può richiedere più del 25% del proprio volume d’affari evidenziato dall’ultima denuncia IVA. Anche in questo caso se il credito supera i 30.987 euro è necessario che il finanziamento sia assistito da garanzie reali, quindi c’è la stipula di un atto di mutuo, con spese a carico dell’impresa artigiana richiedente. Il piano di rimborso dura 36 mesi, quattro dei quali di preammortamento. La Crias percepisce una commissione del 3% dell’importo erogato. Prima che ci sia l’erogazione del finanziamento per le scorte bisogna procurarsi la documentazione necessaria per la tracciabilità del pagamento di tutte le fatture finanziate. Le richieste possono essere fatte solo presso le sedi Crias.

I prestiti Crias per le imprese artigiane ed agricole

Proseguiamo a parlare dei prestiti Crias per le imprese facendo la conoscenza del credito a medio termine: le finalità di questo finanziamento sono l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di un immobile o l’acquisto di macchinati, automezzi e attrezzature inerenti all’attività dell’impresa. Il prestito riguarda gli investimenti che non sono ancora stati effettuati alla data di richiesta. Si possono ottenere importi fino a 387.342 euro, ma comunque non più del 75% del programma di spesa al netto dell’IVA. Il piano di ammortamento ha una durata variaile in base all’importo erogato, ma non può andare oltre i 20 anni, con la possibilità di richiedere due anni di preammortamento. Sono necessarie delle garanzie reali e i costi relativi alla stipula dell’atto di mutuo sono sempre a carico dell’impresa. Anche in questo caso la Crias percepisce una commissione pari al 3% della somma erogata e prima dell’erogazione è necessario procurarsi la documentazione per tracciare l’avvenuto pagamento delle fatture finanziate. Le richieste devono essere presentate alle sedi Crias.

Il contributo in conto interessi per il ripianamento delle esposizioni debitorie delle imprese artigiane (singole o associate) nei confronti del sistema bancario tra i 15.000 e i 100.000 euro. Il ripianamento avviene con operazioni di rimborso mensili per una durata massima di tre anni; il tasso d’interesse applicato sulle operazioni di credito permesse dal finanziamento viene deliberato liberamente tra la banca e l’impresa beneficiaria, ma ad ogni modo non può essere superiore a quello di riferimento della BCE maggiorato di 6 punti. Il contributo in conto interesse che viene concesso è pari al 60% degli interessi (70% per le società cooperative, le associazioni e i giovani imprenditori). La domanda per ottenere questo finanziamento deve essere inoltrata tramite raccomandata alla sede centrale Crias.

Il finanziamento per la formazione delle scorte delle imprese agricole viene concesso per l’acquisto di mezzi tencici a fecnodità semplice (ovvero con un’utilità che si esaurcisce nell’ambito di un’esercizio produttivo), con piani di rimborso comunque superiori all’annata agraria. Le imprese di produzione primaria possono ricevere da 5.000 fino a 30.000 euro, mentre le imprese attive nella lavorazione, nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli possono ricevere somme dai 5.000 fino ai 300.000 euro; se l’importo supera i 30.000 euro servirà un’idonea fideiussione bancaria o assicurativa. Il tasso applicato è pari al 40% di quello di riferimento della BCE, con un’agevolazione per e imprese di nuova costituzione e i giovani agricoltori. Il piano di rimborso ha una durata di 24 mesi e le rate possono essere pagate trimestralmente o mensilmente. Le domande devono essere inviate per via telematica.

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