Prestiti a famiglia e imprese: ecco le novità in arrivo

bceIl 2012 e il 2013 sono stati anni terribili e difficilissimi per il settore del credito. Le banche hanno erogato un numero estremamente inferiore di prestiti e finanziamenti creando una sorta di crisi di liquidità. Ma adesso, in seguito anche alle mosse di Draghi che con la BCE ha concesso della liquidità aggiuntiva alle banche europee.

In sostanza ogni istituto di credito potrà ottenere fino al 7% dei crediti erogati a imprese e famiglie. Questo significa che se una banca concede finanziamenti per 100 miliardi di euro potrà ottenere fino ad un massimo di 7 miliardi di liquidità.

Tutto questo proprio per stimolare l’erogazione di finanziamenti a imprese e famiglie e rimettere in moto l’economia. Secondo i dati diffusi da Bankitalia, istituti di creidito italiani potranno ottenere circa 75 miliardi, ossia il 7% dei 1.071 miliardi di prestiti concessi ad aziende e famiglie. Una soluzione molto interessante che potrebbe, finalmente, ridare un po di fiato all’economia italiana.

Che quella della liquidità fosse una priorità per tutti lo si era capito da tempo anche dalle parole di Visco, governatore della Banca d’Italia, secondo cui ‘la Banca d’Italia varerà misure per migliorare ulteriormente la situazione di liquidità delle banche e agevolare per tale via la concessione di credito alle piccole e medie imprese’.

D’altronde la contrazione del credito è stata molto importante. Solo lo scorso anno si sono erogati il 7% dei mutui in meno e oltre il 5% dei prestiti alle famiglie in meno rispetto all’anno precedente. Questa mancanza di liquidità si traduce, ovviamente, in minori consumi. Offrendo maggiori prestiti alle famiglie, di fatto, si permette all’intero tessuto economico di ripartire e, di conseguenza, alle aziende di tornare a crescere e ad assumere personale.

E la mancata liquidità è uno dei tanti motivi che hanno portato i consumi degli italiani ai minimi storici con cali generalizzati in tutti i settori, da quello alimentare alle ristrutturazioni. Una situazione a cui va posto rimedio quanto prima per evitare che si avvii un circolo vizioso che faccia sprofondare il nostro paese nell’incubo della disoccupazione.

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