Prestiti personali per Guardia di Finanza

Il personale della Guardia di Finanza può accedere a moltissime tipologie di prestito agevolato, a partire dai normali prestiti personali finalizzati e non a condizioni vantaggiose, con banche e finanziarie convenzionate.

In caso di problemi come protesti o segnalazioni ai Crif è sempre possibile richiedere un prestito agevolato tramite la cessione del quinto, mentre per le necessità superiori c’è in aggiunta il prestito delega. Infine il personale della Guardia di Finanza può accedere a particolari prestiti agevolati come i prestiti Inpdap oggi gestiti dall’Inps, come i piccoli prestiti ed i prestiti pluriennali diretti e garantiti, oltre ai prestiti disponibili tramite la Faf, il Fondo di Assistenza per Finanziari.

Prestiti personali agevolati Guardia di Finanza

Il personale della Guardia di Finanza può richiedere un normale prestito personale finalizzato o non, a seconda delle proprie esigenze, riuscendo ad ottenere da banche e finanziarie convenzionate condizioni agevolate e tassi d’interesse più bassi.

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Normalmente con questi prestiti è possibile richiedere fino a 60.000€ rimborsabili da 12 a 120 mesi, a tasso fisso per tutta la durata. Per richiedere un prestito personale è necessario non avere problemi con i pagamenti come protesti o pignoramenti, avere un contratto a tempo indeterminato con almeno 3 mesi d’anzianità di servizio, oppure un contratto a tempo determinato.

In questo caso però la durata del prestito deve essere inferiore a quella del proprio contratto di lavoro, ed in alcuni casi è necessario dare il proprio TFR a garanzia del prestito.

Cessione del quinto per finanzieri

In caso di pignoramenti, protesti o problemi di segnalazioni ai Crif, il personale della Guardia di Finanza può sempre richiedere un prestito tramite la cessione del quinto, un particolare tipo di prestito personale non finalizzato.

Con la cessione del quinto il pagamento della rate avviene tramite trattenuta diretta sulla busta paga da parte del proprio datore di lavoro, fino ad un massimo di 1/5 dello stipendio netto. Il tasso d’interesse è fisso e la durata massima di 120 mesi. Inoltre è obbligatorio sottoscrivere una polizza assicurativa sulla vita e contro l’eventuale perdita del lavoro, il cui costo è calcolato all’interno della rata mensile.

Per richiedere un prestito tramite la cessione del quinto bisogna presentare l’ultima busta paga, il proprio documento d’identità ed il codice fiscale, ed avere un’anzianità di servizio di almeno 3 mesi.

In caso di estinzione anticipata è necessario pagare una commissione dell’1% dell’importo rimanente. Richiedendo la cessione del quinto presso banche e finanziarie convenzionate, il personale della Guardia di Finanza può ottenere condizioni agevolate e tassi d’interesse inferiori alla media di mercato.

Prestito delega dipendenti della Guardia di Finanza

In caso di bisogno di importi superiori, il personale della Guardia di Finanza con contratto a tempo indeterminato ed un’anzianità minima di un anno, può richiedere il prestito delega.

Questo prestito funziona come la cessione del quinto e permette di elevare la quota cedibile fino ad un massimo del 40% dello stipendio netto. Il tasso d’interesse è sempre fisso, la durata fino a 120 mesi ed è necessario sottoscrivere una polizza sulla vita e contro l’eventuale perdita del lavoro.

Piccolo prestiti Inpdap per finanzieri

Oltre ai prestiti personali ed alla cessione del quinto, il personale della Guardia di Finanza può accedere ai prestiti Inpdap, oggi gestiti interamente dall’Inps, per i quali è necessario essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie. In particolare è possibile richiedere un piccolo prestito senza motivazione, da una ad 8 mensilità rimborsabili da 12 a 48 mesi.

Il tasso d’interesse nominale è del 4,25%, al quale bisogna aggiungere uno 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps più un’aliquota variabile dallo 0,17% all’1,20% per il contributo al Fondo Rischi, a seconda della durata del prestito e dell’età del richiedente.

Per richiedere un piccolo prestito bisogna presentare l’apposita domanda all’Inps tramite la propria Amministrazione di competenza.

Prestito pluriennale diretto

Per le necessità di importi superiori è inoltre possibile richiedere sempre presso l’Inps un prestito pluriennale diretto, con un’anzianità di servizio ed un’iscrizione alla Gestione unitaria di almeno 4 anni. Le durate possono essere di 60 o 120 mesi, mentre le motivazioni in questo caso devono essere di carattere personale, familiare o per l’acquisto della prima casa, comunque corredate da apposita certificazione.

Il tasso d’interesse è del 3,5%, più uno 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps ed un contributo al Fondo Rischi che può andare dallo 0,96% al 2,20%, a seconda della durata del prestito e dell’età del richiedente.

Il pagamento delle rate avviene tramite cessione della quota cedibile, fino ad un massimo del 20% dello stipendio. Inoltre è richiedibile anche con problemi di protesti o pignoramenti.

Prestito pluriennale garantito

In alternativa il personale della Guardia di Finanza può richiedere un prestito pluriennale garantito, dove l’Inps fornisce una garanzia sulla vita, contro la riduzione dello stipendio o in caso di cessazione del servizio senza aver maturato il diritto alla pensione.

In questo caso il tasso d’interesse nominale è quello applicato dalle banche e dalle finanziarie convenzionate con l’Istituto previdenziale, al quale bisogna aggiungere uno 0,5% per le spese d’amministrazione più un’aliquota per il Fondo Rischi dell’1,5% per i prestiti a 60 mesi, e del 3% per quelli a 120 mesi.

Le durate possono essere di 60 o 120 mesi ed il pagamento delle rate avviene sempre tramite cessione della quota cedibile.
Prestiti FAF Guardia di Finanza Il personale della Guardia di Finanza iscritto al FAF, il Fondo di Assistenza per i Finanzieri, può richiedere direttamente presso l’Ente particolari prestiti pluriennali agevolati.

Si tratta di prestiti con un tasso d’interesse nominale agevolato del 2,65%, con una durata di 60 o 120 mesi, da un minimo di 11.000€ fino ad un massimo di 50.000€ lordi. A titolo di garanzia è necessario vincolare presso l’Ente una quota che può andare dall’1 al 2% del prestito.

Conclusioni

Il personale della Guardia di Finanza può accedere a tantissime forme di prestito agevolato, a seconda delle proprie esigenze, come ad esempio i prestiti personali finalizzati o non, o quelli tramite cessione del quinto richiedibili anche con protesti e pignoramenti.

Inoltre può richiedere i prestiti Inpdap gestiti dall’Inps, sia i piccoli prestiti che i prestiti pluriennali diretti o garantiti, rimborsabili tramite cessione del quinto e concessi a tassi d’interesse agevolati. Infine gli iscritti al FAF possono richiedere presso l’Ente a seconda della disponibilità economica prestiti agevolati con tassi d’interesse inferiori alle medie di mercato, fino ad un massimo di 50.000€ lordi.

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