Prestiti Inpdap per infermieri

Gli infermieri essendo dei lavoratori dipendenti del settore pubblico possono accedere ai prestiti agevolati Inpdap, cioè dei prestiti convenzionati erogati direttamente dall’Inps. Si tratta di prestiti con la cessione del quinto destinati ai dipendenti pubblici e statali, divisi tra piccoli prestiti, prestiti pluriennali diretti, garantiti e mutui ipotecari, per i quali è necessario essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie (Fondo Credito).

Requisiti necessari

Gli infermieri e tutto il personale della Sanità Pubblica che lavorano presso ASL, ospedali e case di cura pubbliche possono richiedere un prestito agevolato Inpdap. È necessario essere iscritti al Fondo Credito pagando la quota mensile d’iscrizione pari allo 0,35% dello stipendio, ed avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato. In caso di lavoratori dipendenti a tempo determinato la durata del prestito non potrà superare la scadenza del proprio contratto di lavoro.

I prestiti Inpdap sono oggi gestiti interamente dall’Inps dopo l’unione dei due istituti di previdenza sociale. Si tratta di prestiti con la cessione del quinto, con una rata mensile che non può superare 1/5 dello stipendio trattenuta direttamente dalla busta paga.

Piccoli prestiti Inpdap per infermieri

Gli infermieri possono richiedere piccoli prestiti Inpdap senza motivazione o giustificativi di spesa, per un importo pari a :

  • Una mensilità rimborsabile in 12 mesi
  • Due mensilità rimborsabili in 24 mesi
  • Tre mensilità rimborsabili in 36 mesi
  • Quattro mensilità rimborsabili in 48 mesi

Nel caso non si abbiano ulteriori trattenute sullo stipendio è possibile aumentare le mensilità richiedibili, fino ad un massimo di 8 mensilità rimborsabili in 48 mesi.

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I piccoli prestiti Inpdap per infermieri hanno un tasso nominale d’interesse (TAN) del 4,25%, al quale bisogna aggiungere lo 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps più il contributo al Fondo Rischi. Il contributo ha un valore variabile in base all’età del richiedente ed alla durata del prestito, da un minimo dello 0,17% fino ad un massimo dell’1,20%.

I piccoli prestiti Inpdap possono essere rinnovati dopo :

  • 6 mesi per i prestiti annuali
  • 12 mesi per i prestiti biennali
  • 18 mesi per i prestiti triennali
  • 24 mesi per i prestiti quadriennali

È possibile estinguere in qualsiasi momento il prestito ricevendo il saldo della parte eccedente il premio al Fondo Rischi. Per richiedere un piccolo prestito Inpdap è necessario compilare l’apposito modulo scaricabile dal portale dell’Inps, inviandolo tramite la propria Amministrazione di competenza esclusivamente per via telematica.

Prestiti pluriennali diretti per operatori sanitari

Gli infermieri iscritti alla Gestione unitaria delle prestazione sociali e creditizie da almeno 4 anni e con almeno 48 mesi d’anzianità di servizio, possono richiedere presso l’Inps prestiti pluriennali diretti. Si tratta di prestiti a lungo termine rimborsabili in 60 o 120 mesi, per i quali è necessario presentare una motivazione documentata. I prestiti pluriennali diretti quinquennali possono essere richiesti per :

  • Malattie gravi
  • Protesi dentarie e cure odontoiatriche
  • Acquisto di veicoli
  • Acquisto di veicoli modificati e protesi per portatori di handicap
  • Calamità naturali, rapina furto ed incendio
  • Traslochi e trasferimenti di sede
  • Lavori condominiali e manutenzione della casa di residenza
  • Nascita o adozione di figli
  • Installazione di impianti ad energie rinnovabili
  • Decessi familiari
  • Matrimonio dell’iscritto o di un figlio
  • Corsi post laurea di durata pari o superiore ai due anni, anche per un figlio
  • Casi eccezionali

Invece i prestiti pluriennali diretti Inpdap decennali possono essere richiesti per :

  • Riscatto di alloggi popolari o acquisto di case da cooperative ed enti
  • Acquisto o costruzione della casa di residenza anche per un figlio maggiorenne ( max 150.000€)
  • Estinzione anticipata del mutuo ipotecario
  • Manutenzione straordinaria o ristrutturazione dell’immobile di residenza (max 100.000€)
  • Malattie gravi dell’iscritto o di un membro del nucleo familiare

Questi finanziamenti hanno un tasso d’interesse del 3,5%, al quale bisogna aggiungere lo 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps più il contributo al Fondo Rischi, variabile in base all’età del richiedente ed alla durata del prestito da un minimo dello 0,96% ad un massimo del 2,28%. Le richieste devono essere inviate all’Inps esclusivamente per via telematica tramite la propria Amministrazione di competenza. In allegato è necessario inviare un certificato medico di sana costituzione e tutta la certificazione inerente la finalità del prestito.

I prestiti pluriennali diretti possono essere rinnovati dopo due anni per quelli a 60 mesi e dopo 4 anni per i prestiti decennali a 120 mesi. È possibile rinnovare un prestito quinquennale con uno decennale.

Prestiti pluriennali garantiti Inpdap

Gli infermieri iscritti al Fondo Credito con contratto di lavoro a tempo indeterminato e con un’anzianità di servizio di almeno 4 anni, possono richiedere un prestito pluriennale garantito Inpdap. Si tratta di prestiti quinquennali o decennali erogati dalle banche e dalle finanziarie convenzionate con l’Inps, che applicano tassi d’interesse agevolati ed offrono condizioni contrattuali particolarmente vantaggiose. In questo caso l’Inps offre una garanzia sul prestito in caso di morte dell’iscritto, cessazione dal servizio senza aver maturato il diritto alla pensione o riduzione dello stipendio.

Oltre al TAN ed ai costi applicati dalle banche bisogna aggiungere lo 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps ed il contributo al Fondo Rischi, fino ad un massimo del 2,28%. La richiesta deve essere effettuata sempre per via telematica tramite la propria Amministrazione, allegando un certificato medico di buona salute.

Mutui per infermieri

Gli infermieri possono infine accedere ai mutui Inpdap, dei mutui ipotecari concessi a condizioni agevolate salvo inserimento in graduatoria e fino all’esaurimento dei fondi disponibili. È necessario avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato ed un’anzianità di servizio di almeno 4 anni, contando anche eventuali anni con contratto a tempo determinato. Inoltre è sempre un requisito fondamentale essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie.

La concessione dei mutui avviene in tre diverse finestre temporali, il primo gennaio, il primo maggio ed il primo settembre di ogni anno. Le finalità ammesse sono :

  • Acquisto, costruzione, assegnazione o ampliamento di un immobile ad uso residenziale dell’iscritto e del suo nucleo familiare
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria e ristrutturazione di immobile ad uso residenziale
  • Acquisto o costruzione di box o posto auto pertinente all’immobile residenziale dell’iscritto

Sono escluse le abitazione rientranti nelle categorie di lusso; inoltre l’iscritto non deve risultare proprietario di altri immobili in un raggio di 150 Km dall’abitazione in questione. L’importo richiedibile non può superare il 100% del valore dell’immobile con massimali pari a :

  • 000€ per la costruzione, l’acquisto o il riscatto
  • 000€ per manutenzione ordinaria, straordinaria e ristrutturazioni
  • 000€ per box e posti auto

È possibile richiedere fino ad un massimo di 6.000€ in più in caso di sottoscrizione di polizze assicurative sulla casa, opportunamente documentate. I mutui Inpdap prevedono piani di rimborso a 10, 15, 20, 25 0 30 anni. In caso l’iscritto abbia già compiuto 65 anni la durata massima del mutuo è di 15 anni. Il piano d’ammortamento è alla francese, con aggiornamento dei tassi d’interesse periodico.  È possibile scegliere tra il tasso fisso ed il tasso variabile, con possibilità di cambiare opzione ogni sei mesi.

Al tasso d’interesse bisogna aggiungere lo 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps più le spese legate alla perizia dell’immobile, di registrazione e le spese notarili. Gli infermieri che intendono richiedere un mutuo Inpdap devono inviare la domanda esclusivamente per via telematica; i tempi per l’invio sono dal 1° al 10 di gennaio, dal 1° al 10 di maggio e dal 1° al 10 di settembre. Il modulo di richiesta è scaricabile dal portale dell’Inps, disponibile nell’area riservata tramite codice PIN personale.

Gli infermieri possono accedere ai prestiti agevolati Inpdap gestiti dall’Inps per ottenere piccoli finanziamenti, prestiti pluriennali e mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa. Si tratta di prestiti convenzionati che permettono di risparmiare sui costi fissi e sui tassi d’interesse, un’agevolazione riservata agli infermieri ed al personale degli ospedali, delle ASL e delle case di cura pubblica purché iscritti al Fondo Credito.

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